
Lo stabilimento della Zastava di Kragujevac è stato colpito da un grave incendio nelle prime ore della mattina di sabato. Secondo le prime stime non ufficiali, il danno è stato di oltre un milione di euro. L'incendio si è verificato nella parte vecchia dell'area di produzione, mentre in base alle prime dichiarazioni sembra che le fiamme siano state provocate da un errore umano.

La delegazione serba incontra a Palazzo Chigi il Premier Silvio Berlusconi. Roma conferma il suo sostegno alla candidatura serba per l'Unione Europea, con la firma dei numerosi ed importanti memorandum di intesa ed accordi di cooperazione tra la Serbia e il Governo italiano, nonchè con le province italiane di Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

E' attesa in Italia la delegazione di nove membri del Governo serbo, sotto l'egida del Premier Cvetkovic, che venerdì parteciperà al summit serbo-italiano, il primo vertice inter-governativo tra i due Paesi, in occasione del quale il Premier Berlusconi e il suo omologo serbo firmeranno la dichiarazione congiunta per suggellare la cooperazione strategica con tra i due paesi.

Il Governo serbo ha approvato lo scorso giovedì la proposta di legge che istituisce l'autonomia per la Provincia Autonoma della Vojvodina per poi giungere in Parlamento la scorsa domenica. La bozza dello statuto della Vojvodina è stata tuttavia ritirata dalla procedura parlamentare. Si attende ora che il progetto di legge abbia di nuovo il nulla osta, affinchè riparta la procedura parlamentare.

Le autorità di Belgrado hanno dato il via ai negoziati sul prestito promesso da Mosca per la Serbia, che dovrebbe ammontare ad un miliardo di dollari. Già dalle prime battute sembra che ci siano delle discordanze, ma Belgrado si dice ottimista. Intanto, passa senza molti problemi l'esame del FMI, che estenderà l'accordo di credito di 2,9 miliardi di euro per altri sei mesi.

Il Ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu, giunge a Sarajevo contemporaneamente all'arrivo del Presidente Adbullah Gul a Belgrado. Due visite che però hanno avuto toni completamente diverse. Gul rinnova l'amicizia dei popoli serbo e turco, mentre Davutoglu si presenta parlando della "nuova ascesa dell'impero ottomano nei Balcani", riportando tutti al medievale XVI secolo.

Il Presidente turco giunge a Belgrado ed elimina ogni dubbio sull’importanza della cooperazione strategica tra Turchia e Serbia firmando 5 accordi di cooperazione bilaterale. “Belgrado e la Serbia sono dei punti chiave nei Balcani”, e il disaccordo sul riconoscimento dell’indipendenza del Kosovo, non cambia le cose, la cooperazione resta e diventa strategica.

Con la visita a Belgrado del Presidente Dmitri Medvedev è stato confermato il progetto di inserire Belgrado all'interno di una lobby che contribuisca al nuovo progetto di sicurezza europea, non più basato sul braccio armato della NATO o su un organismo impotente come le Nazioni Unite. Dalla grande amicizia serbo-russa, nasce così una Serbia più forte, che rivestirà un nuovo ruolo all'interno della regione sia dal punto di vista energetico che politico.

È tutto pronto per la visita del Presidente russo Dimitri Medvedev per il 65simo anniversario della liberazione della Serbia dal nazismo. Medvedev giungerà a Belgrado alla guida di una delegazione di esperti, consulenti e collaboratori, che lo assisteranno nella ratifica di ben sei accordi relativi alla cooperazione nel settore della cultura e dell'istruzione, ma anche al settore energetico ed infrastrutturale, nonchè della sicurezza.

Il Ministero delle Infrastrutture serbe ha annunciato che alcune opere infrastrutturali del Corridoio X, tra cui alcuni tratti autostradali e persino la linea ferroviara, potrebbe essere inserite nei piani di finanziamento della Russia a favore della Serbia. Mosca potrebbe infatti approvare un prestito di 200 milioni di euro in favore delle Ferrovie Serbe per l'ammodernamento e il completamento del nodo ferroviario di Belgrado.